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Dopo cinque anni di assenza discografica, il gruppo Java torna con il suo terzo disco studio.
Java nasce nel 1998 dall’incontro tra due parigini: il compositore Fixi e l’autore R.wan. La loro partecipazione a diversi gruppi musicali gli porta alla stessa conclusione: in Francia mancano i punti di riferimento folkloristici nei quali si può andare a cercare delle idee per creare la loro musica. Bisogna trovare delle radici o crearne. Fixi decide di imparare il fisarmonica (pianista di formazione). Utilizza anche come i rappers americani dei samples di soul, jazz, e vecchi campioni di musette. R.wan fa lo stesso lavoro sulla lingua provando a sviluppare un mondo singolare ispirato dall’ambiente parigino. Insieme scrivono dei brani che mischiano il linguaggio hip-hop, il fisarmonica, ritmi ternari della musette, vecchi strumenti con sonorità moderne. Creano la loro musica con ingredienti del rock, della musica africana, dell’elettronica, della canzone francese tradizionale … Bistrol Banto (batteria) e Pépouse Man (basso) sono integrati al gruppo dalle prime prove. Il primo disco “Hawai” arriva nel 2000, poi segue il live “Java sur Seine” nel 2001 e il secondo disco “Safari Croisière” nel 2003 (registrato in parte in Brasile), tutti ormai diventati dei classici in Francia.
Durante 6 anni si esibiscono senza interruzione nei locali e festival francesi e del mondo. Si fanno cosi conoscere grazie alla qualità delle loro prestazioni sul palco. Nel 2006 decidono di fare un break ma senza smettere le loro collaborazioni. Si uniscono con l’etichetta francese Makasound che produce i due dischi solo di R.wan (Radio Cortex 1 & 2). Bistrol Banto accompagna R.wan su questo progetto. Fixi suona con Tony Allen e realizza il disco “Paris Rockin’” del cantante giamaicano Winston McAnuff. Il collettivo è completato da K-mille (produttore) e creano il Paris Rockin’ Tour, un tour che unisce 3 progetti : Radio Cortex, Winston McAnuff e Java.
Nel 2008 Java decide di tornare in studio con K-mille per registrare il nuovo disco “Maudits Français”, un disco molto bello, con tante ispirazioni musicali ricche e arrangiamenti grandiosi, per esempio sul singolo “J’me marre” o ancora su “On”. Ritroviamo un’esplosione dei generi passando dal jazz, al punk, portati dalle storie parigine di R.wan. Un disco da scoprire per capire l’energia incredibile di un gruppo ormai storico nella musica francese.