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Emily Jane White è cresciuta Fort Bragg in California, a qualche passo della contea di Mendocino. In questa piccola città di pesca, centro di gestione forestale ma anche base delle forze speciali americane, la giovane musicista manifesta presto la voglia di esplorare nuovi territori: qualche mile più a sud prima (San Francisco) e Bordeaux in Francia dopo (con la nascita di una giovane scena locale).
Dal 2007 è tornata in California (tra Oakland e San Francisco), ma non ha mai avuto come in questi ultimi quattro anni cosi tante possibilità di viaggiare e di scoprire il mondo.
Dalla pubblicazione di "Dark Undercoat" (aprile 2008), primo disco molto maturo, con un dark-folk commovente e un canto magnetico e alla bellezza pura, fino a "Victorian America" (ottobre 2009), secondo disco nel quale orchestrazione e arrangiamenti diventano sempre più ricchi, la dolce Emily Jane White ha moltiplicato i tour e gli incontri artistici.
La Californiana ha registrato il suo terzo disco "Ode To Sentience" tra marzo e giugno 2010 in quattro luoghi diversi della baia di San Francisco, accompagnata dal suo partner di studio Ross Harris. Lasciando più posto all'improvvisazione durante le registrazioni, le composizioni hanno una maggiore spontaneità e una freschezza nuova.
"Ho avuto un sentimento di sollievo durante la scrittura di questi brani. Evocano la complessità dei rapporti umani ma anche il lato unico e diretto di ogni emozione. 'Ode To Sentience' perché esiste questa capacità che può avere ognuno di noi di provare delle sensazioni, semplici e intime, e che permette anche lo scambio e la condivisione attorno alla musica" spiega Emily.
"Ode To Sentience" è il disco più personale di Emily Jane White. Offre dieci ballate sontuose, accattivanti e luminose.