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Bio

    Il settimo disco in 16 anni di carriera del gruppo Elysian Fields è stato registrato nel building della Rogers Avenue a New York dove vive il chitarrista e compositore del duo Oren Bloedow. Con Jennifer Charles, la splendida voce del gruppo, registrano le voci, le chitarre ed i fiatti durante il giorno quando la gente lavora, mentre Oren Bloedow registra il basso con la sua Fender Precision la mattina quando torna a casa dopo i suoi gigs e jam-session. 


     Questo disco sarà da classificare tra i più rock ed i più dinamici del gruppo. Probabilmente anche il più audace. Il gruppo è nato nell'effervescente comunità del centro di New York, vicino ai movimenti jazz e avant-guarde. Ma questo nuovo disco va ancora ben oltre la storia musicale del gruppo. Ritroviamo logicamente e con piacere degli elementi delle loro romantiche ballate, tra jazz e dissonanze. Ma questi nuovi brani ci ricordano anche le radici del rock che hanno sempre nutrito le emozioni di Jennifer Charles e Oren Bloedow. Da David Bowie sul futurista "Last Night On Earth", psichedelica canzone-titolo del disco, a Led Zeppelin su "Sweet Condenser" ; dai Beatles a Queen sul grandioso "Chance" (con la partecipazione del compositore di rock indus JG Thiriwell), alla ritmica sorprendente di "Can't Tell My Friends", alla dolcezza di Paul Buckmaster su "Old Old Wood", titolo che possiede una grazia infinita, questo disco osa navigare in acque ancora poco visitate dai due complici. Anche da segnalare la bellissima interpretazione di "Red Riding Hood". Il glam di "Villain on The Run" ricorda le fantasie di T-Rex o Lou Reed su una melodia imaginaria di Bacharach "There's a Holy Mountain / there's a Roman fountain / I'm feeling lucky / are you feeling lucky? / There's a roulette wheel / watch me cop a feel / I'm feeling lucky / are you feeling lucky?". I fans della prima ora saranno incantati dalla ballata gypsy "Johnny" ispirata ad artisti/scrittori come Brecht o Weill. Che dire della sublima "Church Of The Holy Family", che rappresenta quasi da solo l'arte di Elysian Fields. Jennifer Charles si fa più dolce e felina su "Sleepover", deliziosa introduzione del disco che evoca l'infanzia "Take me back home / I really am scared / Take me back home / I miss my Mom and my bed." 


     In sette dischi, il duo Elysian Fields non ha mai prodotto una musica cosi viscerale e coerente. Con "Last Night On Earth", i newyorkesi hanno senza dubbio creato un nuovo classico. La calda voce di Jennifer Charles si arricchisce e si distingue sempre di più, mentre il talento di composizione di Oren Bloedow dimostra di non avere nessun limite, sia per l'originalità, sia per la sua finezza e la sua libertà. Costruito intorno a undici brani nuovi tra bellezza e profondità del discorso, arrangiamenti voluttuosi e testi poetici, "Last Night On Earth" potrebbe essere il capo-lavoro di Elysian Fields, ogni brano essendo cosi forte, creativo e commuovente.